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Il Grande Blek n.165

8,00 €
A colori o B/N o B/N e colori:
A colori; B/N; B/N e colori;
UN BLEK SUI GENERIS
Il Blek di novembre, in edicola da qualche giorno ha una struttura particolare. Lo si capisce fin dalla copertina in bianco e nero disegnata da Paolo Morisi.
Il numero infatti è soprattutto un omaggio a lui, un amico che non c’è più da qualche mese e che potrete conoscere meglio grazie a una serie di redazionali che si soffermano sulle varie tappe della sua carriera.
Morisi è stato un pittore, illustratore e disegnatore straordinario. Nel suo DNA c’è un po’ di Roberto Raviola, essendone stato collaboratore, ma il suo non è mai stato un disegno di maniera. Se nel fumetto esistessero correnti ben delineate come in pittura (cubismo, futurismo, impressionismo ecc.) Magnus e Morisi sarebbero di sicuro sotto lo stesso “ismo”, ma Paolo Morisi nel tempo è diventato soprattutto se stesso. Cosa che non sempre a un’artista riesce in maniera compiuta.
Per il Comandante Mark da noi edito ha illustrato una cinquantina di racconti che ha reso preziosi con la sua arte. Ne riproponiamo uno lungo, all’epoca apparso in due puntate e che costituisce un cross-over in prosa tra Blek e Mark, con una quarantina di illustrazioni davvero pregevoli. All’interno anche un saggio del Morisi disegnatore western “tradizionale” con un paio di fumetti degli anni giovanili.
La parte a fumetti su Blek ripropone invece un paio di storie di altre due matite pregevoli nella storia del Blek extra EsseGesse: Jean-Yves Mitton (“Big George”, scritto da Marcel Navarro) e Franco Bignotti (“Una ragazza capricciosa”, scritto da Roberto Renzi).
Nulla di inedito, ma molto con cui lustrarsi gli occhi, specie per chi non avesse all’epoca raccolto le pubblicazioni originali.




Pubblicato: Novembre 2016

UN BLEK SUI GENERIS
Il Blek di novembre, in edicola da qualche giorno ha una struttura particolare. Lo si capisce fin dalla copertina in bianco e nero disegnata da Paolo Morisi.
Il numero infatti è soprattutto un omaggio a lui, un amico che non c’è più da qualche mese e che potrete conoscere meglio grazie a una serie di redazionali che si soffermano sulle varie tappe della sua carriera.
Morisi è stato un pittore, illustratore e disegnatore straordinario. Nel suo DNA c’è un po’ di Roberto Raviola, essendone stato collaboratore, ma il suo non è mai stato un disegno di maniera. Se nel fumetto esistessero correnti ben delineate come in pittura (cubismo, futurismo, impressionismo ecc.) Magnus e Morisi sarebbero di sicuro sotto lo stesso “ismo”, ma Paolo Morisi nel tempo è diventato soprattutto se stesso. Cosa che non sempre a un’artista riesce in maniera compiuta.
Per il Comandante Mark da noi edito ha illustrato una cinquantina di racconti che ha reso preziosi con la sua arte. Ne riproponiamo uno lungo, all’epoca apparso in due puntate e che costituisce un cross-over in prosa tra Blek e Mark, con una quarantina di illustrazioni davvero pregevoli. All’interno anche un saggio del Morisi disegnatore western “tradizionale” con un paio di fumetti degli anni giovanili.
La parte a fumetti su Blek ripropone invece un paio di storie di altre due matite pregevoli nella storia del Blek extra EsseGesse: Jean-Yves Mitton (“Big George”, scritto da Marcel Navarro) e Franco Bignotti (“Una ragazza capricciosa”, scritto da Roberto Renzi).
Nulla di inedito, ma molto con cui lustrarsi gli occhi, specie per chi non avesse all’epoca raccolto le pubblicazioni originali.
 
 

Pubblicato: Novembre 2016

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