Kit è finito casualmente in un mondo sotterraneo abitato da uomini dotati di strani poteri e di macchine dagli scopi incomprensibili. Catturato dai misteriosi abitanti del luogo, il Piccolo Ranger apprende la storia della comunità, che è giunta sulla terra da un lontano pianeta.
Un influente personaggio politico affida a Kit l'incarico d'indagare su certe losche attività che si svolgono in seno alla comunità cinese che vive a San Francisco. Il Piccolo Ranger veste abiti borghesi e, assistito da Cin Lao, si reca nel quartiere "giallo" della città dove si trova ben presto vittima di un agguato.
"La Pietra della Vita"
Numero delizioso a nostro modesto e disinteressato parere. Si mescolano western e fantascienza. Un classico. Fatto bene però. Kit è ospite di una società aliena nascosta nel sottosuolo. Mani palmate come nei film anni Cinquanta sui mostri della palude, ma anche ideuzze interessanti.
Avete presente District 9, film di fantascienza neozelandese del 2009 che racconta di un’astronave aliena atterrata e “ghettizzata” a Johannesburg? Be’ gli alieni hanno armi spaventose ma sparano solo se riconoscono il DNA della razza che le impugna. Non ci crederete, ma Lavazzolo ci era arrivato prima. Non parla di DNA ma di “arnese (laser) che se impugnato da chi non è del nostro sangue, provoca la catalessi”!
"Quartiere Cinese"
Poi se diciamo “sparaflashare” viene in mente Will Smith in “Men in Black”, giusto? Noo. l’obliterazione della memoria non l’avrà inventata Lavezzolo, ma già se ne parla in questo Piccolo Ranger.
Seconda storia, altro classicissimo. Un “caso” da sbrogliare a Chinatown. E l’enclave cinese per eccellenza ai tempi del selvaggio West non può che essere quella di San Francisco. Neanche da dire che questa volta Kit si porta dietro Cin-Lao “promosso” da cuoco caratterista a co-protagonista “con furore”.